L’esperienza e le emozioni di una collaboratrice dello staff
Il primo giorno in cui sono entrata nell’Associazione ho provato diverse emozioni, contrastanti. Da un lato mi sentivo intimidita e preoccupata di non essere all’altezza di affrontare problematiche che mi si presentavano per la prima volta; dall’altro mi sentivo entusiasta di poter prendere coscienza di una realtà che fino ad ora avevo solo acquisito teoricamente.
La mia esperienza non si è limitata nell’osservazione ma nella partecipazione attiva fin dall’inizio e questo grazie alla fiducia che le figure professionali presenti hanno riposto in me.
Tali figure, giovani donne molto preparate e dotate di lodevole formazione, con la loro energia, perseveranza e passione per ciò di cui si occupano, mi hanno trasmesso ancora di più la voglia di imparare a confrontarmi con questo mondo sconosciuto.
Forte è la solidarietà, l’unione e la cooperazione nel creare, sottoforma di gioco, le attività per promuovere nei bambini l’autonomia, l’integrazione, la socializzazione, la creatività, la collaborazione reciproca, la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni.
E’ bello vedere i piccoli fare la spesa come i grandi, creare oggetti come bravi artisti, rispettare i singoli ruoli mentre si interpreta una favoletta e comunicare le proprie emozioni utilizzando la musica come principale mezzo espressivo. Il raggiungimento di un obiettivo, benché a piccoli passi, è la nostra e la loro più grande conquista.
La partecipazione a tali attività mi ha permesso di approfondire le nozione teoriche acquisite durante il corso di studi ed ha contribuito, in maniera notevole, alla crescita delle mie capacità introspettive ed empatiche e all’apprendimento di strumenti e strategie operative.
La crescita più grande, però, mi è stata data dai piccoli protagonisti che con il loro calore mi riscaldano e mi riempiono ogni giorno il cuore di affetto.
È straordinario vedere con gli occhi dei bambini che la diversità non esiste, che i sorrisi hanno per tutti la stessa espressione, che un abbraccio ha il medesimo carico emotivo e che una lacrima ha bisogno di essere asciugata.
Ognuno di loro ha qualcosa di speciale ed è proprio questa uguaglianza che conferisce al bambino una tale forza da farlo diventare il grande eroe di sé stesso.
Silvia Bocchino








