L’esperienza e le emozioni di una collaboratrice dello staff

Il primo giorno in cui sono entrata nell’Associazione ho provato diverse emozioni, contrastanti. Da un lato mi sentivo intimidita e preoccupata di non essere all’altezza di affrontare problematiche che mi si presentavano per la prima volta; dall’altro mi sentivo entusiasta di poter prendere coscienza di una realtà che fino ad ora avevo solo acquisito teoricamente.

La mia esperienza non si è limitata nell’osservazione ma nella partecipazione attiva fin dall’inizio e questo grazie alla fiducia che le figure professionali presenti hanno riposto in me.

Tali figure, giovani donne molto preparate e dotate di lodevole formazione, con la loro energia, perseveranza e passione per ciò di cui si occupano, mi hanno trasmesso ancora di più la voglia di imparare a confrontarmi con questo mondo sconosciuto.

Forte è la solidarietà, l’unione e la cooperazione nel creare, sottoforma di gioco, le attività per promuovere nei bambini l’autonomia, l’integrazione, la socializzazione, la creatività, la collaborazione reciproca, la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni.

E’ bello vedere i piccoli fare la spesa come i grandi, creare oggetti come bravi artisti, rispettare i singoli ruoli mentre si interpreta una favoletta e comunicare le proprie emozioni utilizzando la musica come principale mezzo espressivo. Il raggiungimento di un obiettivo, benché a piccoli passi, è la nostra e la loro più grande conquista.

La partecipazione a tali attività mi ha permesso di approfondire le nozione teoriche acquisite durante il corso di studi ed ha contribuito, in maniera notevole, alla crescita delle mie capacità introspettive ed empatiche e all’apprendimento di strumenti e strategie operative.

La crescita più grande, però, mi è stata data dai piccoli protagonisti che con il loro calore mi riscaldano e mi riempiono ogni giorno il cuore di affetto.

È straordinario vedere con gli occhi dei bambini che la diversità non esiste, che i sorrisi hanno per tutti la stessa espressione, che un abbraccio ha il medesimo carico emotivo e che una lacrima ha bisogno di essere asciugata.

Ognuno di loro ha qualcosa di speciale ed è proprio questa uguaglianza che conferisce al bambino una tale forza da farlo diventare il grande eroe di sé stesso.

Silvia Bocchino

This entry was posted on mercoledì, novembre 9th, 2011 at 2:06 pm and is filed under formazione. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can rispondi, or trackback from your own site.

 

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